Selfie? No: “belfie”

Lo scorso weekend il selfie più ripreso è stato quello che Francesco Totti si è scattato dopo aver segnato nel derby contro la Lazio. Ma sono tanti quelli che, ormai, hanno fatto scuola: dal parterre di celebrità all’ultima edizione degli Oscar, alle pose alla Belen Rodriguez fino agli scatti con Papa Francesco. C’è poco da fare, il 2014 passerà alla storia del costume come l’anno dei selfie, dell’autoscatto compulsivo e delle applicazioni di fotoritocco.

E se nel 2015 continueremo ad immortalarci in tutti luoghi e in qualsiasi situazione, una grande novità si profila all’orizzonte nell’ormai vasto universo dell’autoscatto: il belfie, ovvero il selfie del lato B. Direttamente dall’Asia arriva l’invenzione che consente di ritrarre il proprio fondoschiena senza rischiare spiacevoli strappi muscolari e, al tempo stesso, garantendo una perfetta inquadratura. E’ il belfie stick, asticella dotata di bluetooth su cui collocare il proprio smartphone.

L’invenzione ha del rivoluzionario: fotografarsi da soli alle spalle (meglio, sotto le spalle), per poi condividere immediatamente lo scatto sui social network, è già una vera e propria moda in Estremo Oriente e la belfie-mania, a detta dei ben informati, non tarderà ad arrivare anche in Europa.

Ne avremmo fatto a meno? Solo a leggere dell’esistenza del belfie stick vi siete fatti una bella risata? Molto probabile. Ma anche i selfie sembravano, solo fino a un paio d’anni fa, una moda frivola per ragazzini egocentrici. Correte velocemente ai ripari ed iniziate a fare esercizi di rassodamento: dal belfie, come dal selfie, potrebbe non salvarsi nessuno.

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