Tav Vr-Pd, la bugia dei finanziamenti

Sior Todero Brontolon assicura che i soldi per il progetto alta velocità Verona-Padova ci sono. E’ stato la segreteria del ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi (Ncd), dice lui, a riferirgli che i soldi ci sono «tra contratto di programma 2012-2016 per 369 milioni (mln), legge di stabilità 2014 per 120 milioni e inoltre che con la legge di stabilità 2015, qualche giorno fa sono stati stanziati 2900 miliardi». Questa è stata la letterale risposta del borgomastro alla consigliera comunale che gli aveva chiesto di indicare dove era possibile verificare l’esistenza delle fonti di finanziamento del progetto Av con fermata a Vicenza. Insomma: gliel’hanno detto.

Dovrebbero esserci, invece, puntuali riferimenti ad articoli, commi, tabelle della legge di stabilità, che già sarebbe un modo di rispettare il consiglio comunale in procinto di votare questa grande, incredibile balla di uno stanziamento di quasi 3 miliardi per un’opera cara alle lobby. Creduloni o soggetti in malafede? Eppure, di  valenti dirigenti, la ragioneria di Vicenza ne ha. Che addirittura, in passato, hanno scritto testi sulla contabilità pubblica di notevole pregio e che sicuramente avrebbero potuto controllare la fondatezza delle affermazioni ministeriali. Invece no. Il Sior Todero Brontolon strologa seminando patacche e bufale convinto che passerà alla storia come l’“Haussmann berico” (il politico e urbanista che cambiò la faccia di Parigi).

Premessa: il costo del progetto Vr-Pd è pari a 6051 milioni di euro (pag 55 Contratto di Programma 2014/2016), in aumento rispetto ai 5130 milioni di aprile 2014 (pag 42 XII Allegato Infrastrutture al Documento Economia e Finanze). Il Contratto di Programma è stato sottoscritto tra Ministro e Rete Ferroviaria Italiana l’8 agosto 2014 e approvato dal governo con il decreto sblocca cantieri (art. 10 DL 133/2014 convertito in legge 164 del novembre 2014). La tratta Vr-Pd è suddivisa in due sub-tratte: la prima, Verona-Vicenza, costa 3668 mln di euro, e ne sono disponibili 768 che finanziano un solo lotto. La seconda, Vicenza-Padova, costa 2393 mln di euro e non c’è alcuna copertura finanziaria nel Contratto di Programma.

La cosa importante da comprendere è che le tratte Bs-Vr, Vr-Pd e due sub tratte della linea Napoli-Bari sono realizzate con la cosidetta modalità del “lotto costruttivo” (art. 1 comma 76 legge 147/2013). Lotto costruttivo: non lotto funzionale, che banalizzando vuol dire “apro i cantieri con i soldi che ho” (o a seguito della prevalenza del potere politico locale, per esempio di Vicenza su Verona o Padova). Il lotto costruttivo, invece, è una porcata dell’era berlusconiana. E’ definito dai commi 232,233 e 234 della legge 191/2009. In tutti i documenti ufficiali (Allegato Infrastrutture, legge di stabilità, contratto di programma, bilancio dello Stato 2014/2016) la tratta Vr-Pd è classificata come opera realizzata per lotti costruttivi. Nel contratto di programma 2014/2016 è classificata nella Tabella B “Progetti realizzati per lotti costruttivi non funzionali” (pag 53). Estremizzando, sono opere che rischiano di restare cattedrali nel deserto e dipendenti dalla possibilità, sempre incerta, di essere finanziate.

Anche i 120 milioni di euro provenienti dalla legge di stabilità 2014 sono problematici, e per due motivi. Dovevano essere contabilizzati nel XII Allegato Infrastrutture approvato ad aprile. Ai sensi dell’art 1 comma 76, che è la legge finanziaria 2014 a cui si fa riferimento per giustificare i 12 mln di euro, è scritto  che il mutuo annuo di 120 milioni dal 2015 al 2019 riguarda le “tratte Bs-Vr, Vr/-Pd della Milano-Venezia più la Apice Orsara e Frasso/Telesino/Vitulano della linea Av Napoli-Bari”. I 120 milioni di mutuo li assorbe solo la Vr-Pd?

Infine la grande patacca dei 2,9 miliardi di euro che deriverebbero dalla legge di stabilità 2015. Dei 735 commi che formano l’unico articolo della legge di stabilità, quelli che riguardano gli interventi sulla rete ferroviaria sono il 229, il 230 e il 231. Il comma 230 riconferma che la modalità di costruzione della Vr-Pd è per lotti costruttivi! I finanziamenti in conto capitale previsti dalla legge di stabilità 2015 sono verificabili nella tabella “E”, approvata con il comma 729. E’ in questa tabella che si trovano i 2800 milioni citati dalla segreteria del ministro, con due leggere differenze. La prima è che queste risorse sono previste “nel 2018 e ss”, la seconda è che per il prossimo anno alla tratta Bs-Vr-Pd saranno ridotti finanziamenti per 90 milioni di euro per poi essere restituiti per un importo pari a 200 milioni di euro nel 2017. Tutto questo incredibile teatro goldoniano, con una legge di stabilità “ rimandata” a marzo mentre viene riaffermato all’Ue da questo governo delle bugie e delle finte urla che il deficit 2015 sarà pari al 2,6% (3% nel 2014). Sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre è riportato il bilancio 2015/2017 dello Stato: si legge una diminuzione di spesa per investimenti per circa 20 miliardi nel 2015 e successivi anni.

Alla fine Vicenza, se le lobby la spunteranno sul lotto costruttivo che la riguarda, si troverà unicamente una grande speculazione urbanistica, debiti di cofinanziamento comunale per il riassetto idrogeologico classificato come opera connessa, e continuerà l’inferno dei pendolari su treni insufficienti per scelte di politica aziendale e carenza di investimenti sulla rete storica delle ferrovie.

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