Destinazione Okavango

Nasce in Angola, scorre per oltre 1600 chilometri e quando incontra il deserto del Kalahari vi si insinua, placido e lento, dando vita ad un incontro di acqua e terra unico al mondo: è il fiume Okavango, che va a morire nella sabbia di uno dei più conosciuti deserti africani, in uno spettacolare delta senza sbocco sul mare.

Qualche settimana fa l’eccezionale delta dell’Okavango – in Botswana, tra Namibia, Zambia e Sud Africa – è diventato il millesimo sito della lista dei luoghi patrimonio dell’umanità, lo speciale elenco che l’Unesco aggiorna annualmente inserendovi le meraviglie naturali e umane del pianeta.

Il delta dell’Okavango è un’area di 7700 chilometri quadrati fitta di canali, isolotti e lagune che ospitano una ricchissima varietà di specie animali e vegetali e una delle più alte concentrazioni di elefanti sulla terra. Grazie al riconoscimento Unesco il sito, che da anni è meta di safari e tour guidati per i turisti, verrà maggiormente protetto e verranno fermati eventuali progetti di costruzione di immobili e infrastrutture.

Un viaggio alla scoperta del delta dell’Okavango e delle bellezze naturali che lo popolano può essere davvero il viaggio della vita. Numerosi tour operator offrono ai turisti italiani la possibilità di compiere safari guidati nella zona, in tenda o nei lodge del parco, organizzando i trasferimenti aerei in Botswana. Il delta può essere visitato tutto l’anno; il periodo migliore va da giugno a novembre, quando cessano le piogge e gli animali sono meglio avvistabili.

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