Vicenza, Comune ricorda Almirante

Nel 1984 nella sede del Pci in via delle Botteghe Oscure a Roma, ove era esposta la salma di Berlinguer, nella fila composta dei militanti comunisti che attendevano di rendere omaggio al feretro alcuni riconobbero Giorgio Almirante, all’epoca segretario del Msi. Dopo alcune esitazioni, miste a dubbio e stupore, furono avvertiti i dirigenti del partito comunista. Scese dai piani alti del palazzo l’on. Giancarlo Pajetta e gli disse: prego accomodati. Quando alcuni amici gli chiesero invece per quale motivo fosse andato da solo, Almirante rispose: «Perché non dovevo temere nulla, perché oltre il rogo non v’è ira nemica». Confidò di essere rimasto colpito dal fatto che Berlinguer avesse voluto portare fino in fondo il suo comizio a Padova, malgrado il sopraggiunto malore, fino all’estremo sacrificio.

L’ironia del destino volle che qualche anno dopo anche Almirante, in occasione del suo ultimo comizio a Piazza del Popolo, venne colto anch’egli da un malore. Sopravvisse, ma dopo pochi mesi morì. La camera ardente venne disposta in via della Scrofa, nella sede del Movimento Sociale Italiano. Fu qui che arrivò una telefonata: «Sono Pajetta, devo mettermi in fila?». Fu raggiunto da un’auto e accompagnato per rendere omaggio alla salma dell’avversario politico.
Altra epoca, altri uomini. Oggi mediocri personaggi accompagnati dalla scorta personale all’Ikea o al supermercato, incuranti del ridicolo, si alternano a demagoghi d’assalto e a comici del vaffa, lontani anni luce dallo humour sottile che distingue l’intelligenza della battuta dalla vacuità dell’insulto. Ecco perché oggi ricordare un uomo come Giorgio Almirante è un dovere morale.

Correvano gli anni Cinquanta quando, per la prima volta, fu eletto il rappresentante missino in Consiglio Comunale a Vicenza. Per l’occasione il Comune riservò un saluto di benvenuto davvero speciale; l’aula consiliare era attrezzata con le sedie per tutti i consiglieri eletti, ma non per quelli del Movimento Sociale Italiano. Corre l’anno 2015 e, a distanza di più di 60 anni, il Comune di Vicenza concede il patrocinio per un evento in ricordo di Giorgio Almirante a cent’anni dalla sua nascita. È il segno dei tempi, della consapevolezza che alcuni uomini si sono affrontati e combattuti nell’ambito delle regole democratiche, ma con il rispetto che si deve all’avversario politico.

Giorgio Conte e Elena Donazzan con gli ospiti Donna Assunta Almirante, Giuliana de’ Medici, Massimo Magliaro, Marcello Veneziani e Franco Mugnai, renderanno omaggio all’uomo, il leader politico e un grande italiano che amava l’Italia più della sua parte politica. L’evento “Giorgio Almirante, l’Italia prima di tutto” – aperto a tutta la cittadinanza – si svolgerà sabato 24 gennaio 2015 alle ore 16.00 presso la Sala Stucchi di Palazzo Trissino-Baston del Municipio di Vicenza.