Alta velocità, Creazzo: vogliamo dire la nostra

Il sindaco di Creazzo, Stefano Giacomin, non ci sta e rivendica il «diritto di opinione e di parola» riguardo il traffico viabilistico che la Tav porterà nel suo Comune. Dal punto di vista meramente formale i treni non attraverseranno il territorio di Creazzo ma «la nuova stazione in zona Fiera prevista dallo studio di fattibilità – spiega Giacomin – disterebbe solo duecento metri dal confine e di conseguenza le ripercussioni le avremo sotto forma di traffico veicolare».

Il silenzio tombale a cui è stato costretto, non essendo stato contattato per presenziare a riunioni tecniche o  illustrazioni del progetto, comincia a stargli stretto, e così Giacomin ha inviato una lettera a tutti i firmatari dell’accordo per lo studio di fattibilità: ministero delle Infrastrutture, Rfi, Regione, Comune di Vicenza e Camera di commercio. «Ho appreso dalla stampa – scrive Giacomin – della nuova stazione in zona Ponte Alto, tra la strada regionale 11 e la Fiera. Ma quest’opera è vicinissima al territorio Creazzo».

La tesi del sindaco è chiara: «Un insediamento di quella rilevanza – si legge nella lettera – non può non interferire pesantemente con l’abitato del Comune che rappresento, che è l’unico centro residenziale nelle immediate vicinanze dell’opera e per la cui tutela rivendico il diritto di opinione e di parola». Creazzo sarà pure escluso dalla Tav ma non dalle sue conseguenze.