Verona, amici e parenti dei politici in enti pubblici

L’indagine coordinata dal procuratore Mario Giulio Schinaia è entrata nel vivo ieri quando davanti al collegio giudicante è intervenuto il luogotenente della Finanza che individuò diverse assunzioni in enti a capitale pubblico che non avrebbero soddisfatto i requisiti di pubblicità e trasparenza che in questi casi sono d’obbligo.

«Sono solo i nominativi segnalati perchè riguardavano parenti di politici – ha spiegato il finanziere – mi sono limitato a queste».  Le assunzioni in questione, in totale una ventina, tra quelle che da tempo determinato si trasformavano senza un concorso pubblico in tempo indeterminato e assunzioni in carenza di requisiti, coinvolgono i dirigenti di aziende a capitale pubblico del Comune di Verona come Agsm, Amia, Serit, Amt e Atv indagati per abuso d’ufficio.

«Quella di cui ero socio unico era una srl con clienti pubblici e privati, si occupa di rifiuti speciali e non gestiamo servizi pubblici. Per questo ho sempre ritenuto di non essere assogettato all’articolo 18 – si difende sull’Arena uno degli impitati Ennio Cozzolotto (Transeco) -. Abbiamo rapporti e facciamo servizi per Amia e per molte altre ditte. Non sapevo che Stoppato fosse fratello di un ex vicesindaco, guardo curriculum e faccio io colloqui per valutare i requisiti. Abbiamo 20 dipendenti a termine, per lo più stranieri, oltre agli stagionali. Non ho più quote dal 2013, ho solo una procura su incarico del Cda».