Agricoltura veneta: produzione su, ma crollano occupati

Il sistema agroalimentare veneto ha aumentato la produzione lorda agricola regionale del 2 % rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 5,6 miliardi di euro. Tuttavia l’aumento è dovuto quasi integralmente al miglioramento delle performance produttive piuttosto che alla crescita dei prezzi.

Nei primi tre trimestri dell’anno il numero di aziende cala a 66.374 (-2,7%), e il trend non risparmia la prima provincia in regione per numero di attività nel primario, Verona,  con un calo del numero di attività nella provincia scaligera del 2,2%. Il calo riguarda in particolare le ditte individuali, che oggi sono 56.031  (-3,5%), la tipologia più diffusa, pari a circa l‘84% del totale veneto. Male anche gli occupati nel settore primario che crollano di 61.500 unità (-8,2%).

Lo scenario è descritto dall’ultimo report di Veneto Agricoltura sull’andamento dell’anno appena concluso. «Un periodo non del tutto positivo. Il nuovo Programma di sviluppo rurale ai blocchi di partenza mette a disposizione degli imprenditori agricoli veneti un miliardo e duecento milioni di euro – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato (in foto) -, e sarà tra i primi ad ottenere il via libera dalla Commissione europea. Partiranno presto quindi i primi bandi orientati al rafforzamento delle imprese agricole, alla competitività, ai giovani, cui andranno 100 degli 850milioni destinati al settore».