Rovigo, fanghi pericolosi: Provincia diffida

L’incidente dello scorso 22 settembre che è costato la vita a quattro operai che pulivano una cisterna di fanghi ha accelerato il processo di chiarimento attorno all’attività di Coimpo, azienda che lavora fanghi biologici a Ca’ Emo di Adria (Rovigo).

Sabato 17 gennaio si è tenuto un consiglio comunale apposito in cui maggioranza e opposizione hanno chiesto maggiori controlli e monitoraggio costante delle attività e dei prodotti dell’azienda. Renzo Biancotto, direttore di Arpav Rovigo, tirato in ballo dalle affermazioni del consiglio comunale, fa presente la specifica esclusivamente tecnica dell’azione di Arpav invitando insieme Asl e Provincia a pronunciarsi.

Così è arrivata la diffida della Provincia che impedirà alla Coimpo di aggiungere ulteriori fanghi all’interno della “vasca E”  obbligando a smaltire il prima possibile quelli attualmente all’interno secondo le normative di settore. Inoltre l’azienda dovrà, entro fine mese, fornire un riscontro dei lavori fatti o da fare alla Provincia, all’Arpav ed al Comune secondo un cronoprogramma delle modalità attuate. La ditta sarà infine tenuta a presentare un documento di valutazione rischi aggiornato ed un piano di monitoraggio e di controllo delle emissioni che si originano in vasca.