Tav Bs-Vr, M5S: mistero sugli scavi

Il Movimento Cinque Stelle torna ad attaccare il progetto Tav dopo aver depositato, lo scorso 6 novembre, le osservazioni al progetto per il lotto Brescia-Verona.  Una delle osservazioni contenute nel documento dei deputati M5S, accolta dal Ministero, denunciava la mancanza del piano di utilizzo delle terre da scavo. Cepav Due (Consorzio Eni per l’Alta Velocità) l’ha poi presentato al Ministero, precisamente il 19 dicembre 2014, ed il 21 gennaio scadrà il termine per presentare le nuove osservazioni sul piano. Che il M5S depositerà.

«Il piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo presentato da Cepav Due – tuona sull‘Arena il deputato Mattia Fantinati – è un coacervo di informazioni totalmente inidoneo a illustrare quali saranno i materiali dello scavo utilizzabili e quali invece quelli da considerarsi rifiuti, sottoposti a una procedura di smaltimento speciale».

«Il piano non si occupa degli scavi in Veneto – denuncia  Marta Vanzetto -. Infatti, non vengono menzionate le 4 gallerie di Peschiera del Garda, non indica come sarà considerato il materiale delle gallerie in questione e pertanto delle due l’una: o si tratta di rifiuti e quindi non potranno utilizzare neppure un granello di quel materiale oppure Cepav Due è ancora inadempiente rispetto a quanto richiesto dalla normativa».

 

Tags: ,

Leggi anche questo