“Cricca del Po”, M5S: rischio prescrizione

Federico d’Incà, Nicola Bianchi ed Emanuele Cozzolino, parlamentari del M5S, hanno scritto una lettera ai ministri della Giustizia, dell’Ambiente e dell’Economia riguardo l’inchiesta sulla “Cricca del Po”. L’accusa che pende su quattro dipendenti dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po è quella di aver predisposto e avvallato come urgenti lavori di arginatura subacquea del Po a Porto Tolle e a Castelmassa senza che tali lavori di urgente nulla avessero.

L’inchiesta è partita nel 2008 e nel 2013 si sono chiuse le indagini. «Da allora il fascicolo – spiegano i parlamentari grillini – non ha fatto passi avanti ed è stato riassegnato di recente al pubblico ministero Andrea Girlando, entrato alla procura di Rovigo solo a febbraio 2014. E’ ormai vicinissima la prescrizione per i reati contestati e non è stata ancora fissata l’udienza preliminare causa anche l’accorpamento dopo la soppressione delle sedi di giustizia periferiche».