Ospedali veneti, inchiesta sui tempi d’attesa

«Controlleremo l’utilizzo reale delle apparecchiature di diagnostica e le relative liste d’attesa dei pazienti, se scopriamo che i macchinari non hanno lavorato al massimo non ci saranno scusanti per nessuno: abbiamo ospedali aperti anche di notte, chi opera in modo negligente ne risponderà». Così il governatore Luca Zaia ieri, durante l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Cittadella.

Il presidente della Regione si riferisce ai risultati di un’indagine sulla produttività di alcuni reparti dove sono in uso apparecchiature sofisticate (e costose): in particolare tac, risonanze magnetiche, mammografie, acceleratori lineari anti-cancro e radiologia tradizionale. I direttori generali delle 25 Ulss venete sono quindi convocati per lunedì prossimo allo Iov di Padova, per cercare di spiegare le disparità sull’utilizzo di tali macchinari: Cittadella, per esempio, riesce a fare sette volte le tomografie di Bassano del Grappa; oppure Chioggia, il 500% più produttiva di Este nella radiologia tradizionale.