«Euro, così vi stanno fregando»

Lettera aperta a Veronica Rigoni e ai Si Euro, due parole su come vi stanno imbrogliando

Chi scrive non appartiene ai No Euro di prima generazione, capisco quindi come i SI Euro siano legati all’Euro sostenuto da molta disinformazione. Io ho impiegato del tempo a scoprirlo. Ammettere di essersi sbagliati e difficile. Prima di affrontare uno degli argomenti No Euro, altri temi, tempo e spazio permettendo, li tratterò più avanti, vorrei segnalarvi una macroscopica azione di disinformazione a favore dell’ideologia Euro. Il ragionamento che segue è solo per i non pigri. I pigri posso continuare a credere a Babbo Natale Euro.

La Repubblica 5/gen/2015: «Calano le richieste dei sussidi per la disoccupazione anche in Spagna, ad un ritmo più veloce dal 1998, secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso di 253.627 unità, ovvero del 5,39% nei dodici mesi passati. A dicembre le richieste di disoccupazione sono scese di 64.405 unità. Complessivamente i disoccupati sono pari a 4,45 milioni, un numero che comunque resta “preoccupante” per Madrid».

I dati Eurostat per quanto riguarda la Spagna, per il 2013 riportano (chi non ci crede può andare a controllare le tabelle Eurostat): Forza lavoro 23.19 milioni di persone; Disoccupati 6.05 milioni; Percentuale di disoccupazione: 26.09% A parte l’evidente errore matematico dell’autore dell’articolo, mi concentrerò sull’errore aritmetico, sempre che siate d’accordo che 10-4=6, altrimenti parliamo due lingue diverse. La mia maestra delle elementari mi ha insegnato che 6,05 milioni – 0,254 milioni (le 253.627 unità dell’articolo arrotondate) corrispondono a 5,796 milioni, e non a 4,45 milioni come scritto nell’articolo, l’articolista si è perso circa 1,200 milioni di disoccupati scrivendo l’articolo.

Se vogliamo utilizzare il tasso di disoccupazione, con 5,796 milioni di disoccupati, a parità di forza lavoro la disoccupazione diventa (5.796/23.19)% cioè 24.99%, se la disoccupazione era del 26.09% e adesso è del 24.99%, la disoccupazione è diminuita del 1.10% e non del 5.39%. Che un calo della disoccupazione diventi un 5 anziché un 1, è uno dei tenti miracoli di Babbo Natale Euro. A questo punto la domanda sorge spontanea: a chi giova questo modo di disinformare?

Iniziamo con un semplice concetto di economia internazionale (chi ha nozioni di economia mi perdonerà la semplificazione) la differenza di competitività tra due paesi è misurata dalla differenza tra importazione ed esportazioni. Il paese meno efficiente (Italia per esempio) importa più di quanto esporta nel paese più efficiente (Germania per esempio) che accumula crediti privati (non crediti pubblici, questa nozione ci servirà un’altra volta). A lungo andare la cosa non è più sostenibile, quindi un meccanismo normale è che il paese meno efficiente svaluta la sua moneta, i suoi beni costano meno ed esporta di più, e così via.

La svalutazione o la rivalutazione del cambio è un aspetto naturale dell’economia mondiale, non una bestemmia. Qualche anno fa l’Inghilterra ha svalutato e il mondo non è crollato. Quando con l’Euro (per esempio) tra due paesi non è possibile l’aggiustamento del cambio, allora bisogna svalutare qualcos’altro, e l’unica cosa che si può svalutare al posto del cambio sono i salari, e la spesa pubblica, con essi si deprime la domanda interna, con una domanda interna depressa i primi a subire le conseguenze, dopo i lavoratori a reddito fisso, sono i piccoli e medi imprenditori, e tutta la filiera economica domestica.

Chi si avvantaggia da questa situazione sono la finanza, internazionale e interna, le multinazionali. Una domanda ai pro euro. Perché voi considerate sacro il cambio fisso (difesa demagogica dell’euro), e accettate senza batter ciglio la svalutazione dei salari? I pro euro sanno, per esempio, che la procedura che ha portato alla formazione dell’uro era irregolare? Per chi ha voglia di capire consiglio di andare a vedere alcuni scritti del prof. Giuseppe Guarino.

Per gli altri, alla prossima. In fine concedetemi un’annotazione di colore politico. Capisco, comprendo e condivido, che molti restino freddi quando constatano che i no euro sono rappresentati da Lega e M5S, ma nonostante i legastellati siano “brutti, sporchi e cattivi”, stanno dicendo molte più verità dei sedicenti europeisti (belli, puliti e buoni).”

Marco Fascina
Comitato Promotore No prescrizione