Riforma Popolari, Cgia: uniche a dare credito

Mentre il Governo Renzi approva il progetto per obbligare le popolari con attivi superiori agli 8 miliardi a diventare spa, che se approvato coinvolgerà anche Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, la Cgia di Mestre fa il punto sulla stretta creditizia che attanaglia l’Italia. Secondo l’istituto guidato da Giuseppe Bortolussi, le Popolari hanno aumentato i prestiti alla clientela del 15,4%, mentre quelle sotto forma di Spa e gli istituti di credito cooperativo hanno diminuito l’ammontare dei prestiti rispettivamente del 4,9 e del 2,2%.

«Sebbene la riforma delle Popolari interessi solo una decina di istituti che presentano un attivo di oltre 8 miliardi di euro – commenta Bortolussi – in prospettiva corriamo il pericolo che tale operazione snaturi la mission di queste realtà che da sempre hanno avuto un’ attenzione particolare per i problemi e le necessità dei territori di cui sono espressione. A differenza degli altri istituti bancari, in questi anni di grave crisi le Banche popolari sono state le uniche ad incrementare gli impieghi alle famiglie e alle imprese. A conferma che queste ultime hanno continuato a fare il proprio lavoro, nonostante le condizioni proibitive».