Ti sposi? Prima rispondi al “Cox quiz”

Fermatevi e prendete fiato. Perché lo sappiamo, future spose venete, che passate i vostri weekend trascinando i potenziali mariti da una location all’altra, che la vostra soglia d’attenzione sul lavoro si è drasticamente ridotta e che la vostra mente è obnubilata da dubbi amletici (quali saranno i tovaglioli perfetti? Fiori freschi o piante a noleggio? Dove piazzo la zia, che sta tanto antipatica al biscugino di secondo grado ma che se la sposto di tavolo mi scombina tutta l’organizzazione? Come faccio a trattare sul prezzo col catering, che ci piacerebbero tanto le aragoste ma abbiamo un budget da pane e salame?).

Fermatevi, dicevamo, perché ai matrimoni di primavera manca ancora qualche mese. E perché un attimo di riflessione sulla scelta è doveroso.
Prima di fissare il fotografo e spedire gli inviti, Tracey Cox, giornalista, psicologa e sessuologa britannica, invita a fare un check della propria relazione. E se le risposte alle prossime dieci domande, che abbiamo costruito sulla base delle osservazioni dell’esperta, saranno tutte affermative, procedete pure coi preparativi: altrimenti, fateci un paio di pensierini in più.

– Voi e il vostro partner avete la stessa visione della vita? Condividete progetti a lungo termine (casa, bambini, animali domestici, viaggi…)?

– Esprimete liberamente le vostre rispettive emozioni? O vi vergognate a mostrare le vostre debolezze?

– Avete personalità compatibili? Siete entrambi tranquilli o tutti e due attivi e vivaci?

– Venite da due famiglie che hanno una storia matrimoniale serena? Oppure uno dei due vede il matrimonio come il primo passo verso il divorzio?

– Siete convinti di avere di fianco la vostra anima gemella? O per la maggior parte del tempo pensate di avere vicino una persona che c’entra poco con voi, ma che è tanto buona e cara e sarebbe giusto non deluderla evitando il matrimonio?

– Vivete una forte attrazione fisica?

– Siete sinceri?

– Siete consapevoli del fatto che si sposa qualcuno per quello che è e non per quello che noi vorremmo fosse dopo aver messo una fede al dito?

Se guardate nella stessa direzione, parlate di ciò che provate, avete vissuto in famiglie “matrimonialmente positive” (o non vi fate influenzare da evetuali esperienze familiari negative), siete caratterialmente compatibili, a letto fate faville, non raccontate bugie, siete convinti di avere accanto la persona migliore che vi potesse capitare e che non la cambiereste per nulla al mondo, allora buona festa. Sarà un matrimonio felice. Parola degli esperti.

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