Popolari in rivolta: Renzi ci svende all’estero

Assopopolari, il “sindacato” delle banche popolari, ha scelto la linea dura contro il progetto del Governo che prevede la trasformazione coatta delle popolari più grosse in spa. «L’AssoPopolari – si legge in una nota emessa dopo la riunione – ritiene il recente decreto del Governo, gravido di conseguenze negative su risparmio nazionale e su credito a famiglie e Pmi, per un paese, come il nostro, privo d’investitori di lungo periodo in aziende bancarie, ingiustificato e ingiustificabile».

«Non deve esserci – continua la nota – una politica economica finalizzata esclusivamente a trasferire la proprietà di una parte rilevante del sistema bancario italiano alle grandi banche internazionali. Non lasceremo nulla di intentato, perché il Decreto venga meno e l’ordinamento giuridico continui a consentire a tutte le banche popolari di mantenere la propria identità».

Al termine della riunione si è dichiarato soddisfatto di questa linea il presidente della Popolare di Vicenza, Gianni Zonin. L’istituto vicentino sarebbe, insieme a Veneto Banca, una delle dieci popolari costretta a diventare spa entro 18 mesi dal regolamento emesso dalla Banca d’Italia.