Venezia, procuratore De Palma boccia riforma giustizia

Il Presidente della Corte d’Appello di Venezia Antonino Mazzeo Rinaldi ha aperto i lavori dell’Anno giudiziario salutando e omaggiando l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, definito «un riferimento costante ai valori costituzionali dello Stato di diritto».

Proseguendo nella cerimonia il Presidente della Corte ha poi snocciolato i dati dello scorso anno giudiziario illustrando in particolare il lieve aumento dei reati penali, passati da 92.400 a 92.717 dei quali l’84,5% a carico di persone già note. Sono invece diminuiti i procedimenti di dibattimento monocratico, da 16.394 a 14.789, mentre aumentano i procedimenti di dibattimento collegiale da 570 a 631, segnando un +10,70%.

L’Avvocato e Procuratore generale reggente della Corte d’Appello di Venezia, Angelo Domenico De Palma, durante il suo intervento ha invece attaccato la riforma della giustizia: «se andiamo a guardare in profondità l’attenzione dell’Esecutivo – ha spiegato –  ci rendiamo conto che piuttosto che risolvere i problemi della giustizia si è andati a guardare all’attività dei magistrati. Il Governo si è concentrato invece che sul sistema giustizia – ha aggiunto De Palma – sulla riduzione del periodo feriale ma chi ha seguito questa strada si è dimenticato che c’era già stato un taglio di 15 giorni e che in questi periodi, spesso, i magistrati lavorano comunque».