Olocausto, “italiani brava gente”? Non proprio

A 70 anni dalla Liberazione si continua a discutere sulle responsabilità degli italiani nell’Olocausto. Un contributo in tal senso arriva dal docente di Storia Contemporanea di Cà Foscari Simon Levis Sullam che proprio in questi giorni sta presentando il suo nuovo lavoro, I carnefici italiani. Scene dal genocidio degli ebrei 1943-45 (Feltrinelli, pp 160, 15 euro).

Il quadro che ne emerge è quello di alcune pesanti responsabilità: non solo per l’appoggio materiale fornito dalla polizia repubblichina ai rastrellamenti, ma anche per la mancanza di qualsiasi reazione agli stessi da parte della società civile. Quando fra il 5 e il 6 dicembre 1943 gli ebrei veneziani vengono rastrellati per essere poi in gran parte inviati nei campi di sterminio, la città lagunare non ha alcuna reazione: saranno affollati gli spalti a Sant’Elena per una partita di calcio del Venezia il 6 dicembre 1943.