Rabbino Venezia: giornata di ragione civile

Questa mattina si è svolta una celebrazione della Giornata della Memoria a Venezia in campo del ghetto nuovo, di fronte al monumento alla Shoah di Arbit Blatas. Hanno partecipato, oltre esponenti della comunità ebraica veneziana, anche il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e il governatore Luca Zaia.

«Ringrazio la Regione – ha detto in questa occasione Paolo Gnignati, presidente della comunità ebraica di Venezia – per l’ennesima testimonianza di vicinanza. Ma voglio sottolineare che, nella giornata della memoria, si porta certo la vicinanza agli ebrei, ma soprattutto al ragionare civile. Gli ebrei sono stati infatti oggetto delle persecuzioni, ma non lo sono di questa giornata, che intende invece sottolineare l’importanza della scelta, della coscienza civile e della capacità di non appiattirsi, anche nei peggiori momenti, sapendo limpidamente sottrarsi allo schema persecutorio, mantenendo coscienza e barra per i valori fondamentali».

«Per me – ha concluso il presidente del Veneto, Luca Zaia – la giornata della memoria è diventata un appuntamento immancabile e mai avrei portato che il 2015 portasse un bilancio così tragico. Oggi abbiamo però l’occasione di guardare al futuro con positività. La novità di quest’anno è la celebrazione in una piazza che spero sia in futuro sempre più piena, in particolare di ragazzi, mettendo in condizione le scuole di poter intervenire: sarebbe un grandissimo segnale in direzione della pace e contro i fatti contro gli ebrei nel mondo. Il prossimo anno ricorre il cinquecentesimo anniversario del ghetto di Venezia, il più antico d’Europa: un’ulteriore occasione per avvicinare il mondo e quelli che spero siano i pochi increduli alla comunità ebraica e a quello che ha sempre saputo comunicare».

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