Università Tor Vergata: sanità veneta? Eccellente

Arriva il commento del governatore Luca Zaia a riguardo dello studio sulla sanità regionale in Italia, realizzato dal Consorzio per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (Crea) dell’Università di Tor Vergata e pubblicato sul Sole 24 Ore Sanità. «Questo studio – spiega Zaia – costituisce un atto d’accusa all’attuale classe politica di governo, cieca e sorda al richiamo dell’equità in un settore tanto delicato e sensibile come la salute della gente e al contempo una testimonianza forte, perché basata su un approccio scientifico, della qualità della nostra sanità, dei nostri sanitari e dei nostri managers».

«Assieme alle altre solite Regioni virtuose potremmo insegnare al resto d’Italia. Invece, come il resto d’Italia, anche quella che spreca, anzi di più, ci si vuol far pagare ancora una volta. Il nostro no è totale, e per difenderci siamo pronti a salire sulle barricate, anzi ci siamo già saliti. Mi chiedo con che coraggio si possa pretendere da questo Veneto e dalla sua sanità d’eccellenza un nuovo taglio da 240 milioni di euro nel 2015».

Posta pari a 1 la performance ottimale, il Veneto, con 0,801 contro lo 0,832 della Toscana, è secondo nel giudizio di performance complessivo, ma primeggia in due settori fondamentali, come la soddisfazione dell’utente e la qualità del management. In queste due classifiche, il Veneto raggiunge il punteggio di 0,876 su un massimo di 1 per il gradimento dei pazienti; e di 0,802 su un massimo di 1 per quanto riguarda l’efficienza del management.

Medaglia d’argento al Veneto per un solo decimale (0,835 contro 0,836 della Toscana) sul fronte dell’industria medicale e su quello delle Istituzioni (0,649 contro lo 0,802 della Toscana). Terzo posto ma di un soffio (0,846 su un massimo di 1 contro lo 0,853 della Provincia Autonoma di Trento e lo 0,878 della Toscana) per quanto riguarda le professioni sanitarie venete.