Campiello, Diamanti presidente. Odifreddi polemico

Ilvo Diamanti l’ha spuntata sul matematico Piergiorgio Odifreddi e sarà il presidente della giuria della 53^ edizione del Campiello. La scelta è stata fatta dei nove membri della giuria dei Letterati. In passato hanno ricoprito lo stesso incarico politici (Giulio Andreotti, Gianni Letta) così  come intellettuali di vari campi (Margherita Hack, Michelangelo Antonioni, Lina Wertmüller).

«Sono molto onorato – commenta Diamanti -. Da oltre cinquant’anni il Premio rappresenta uno degli eventi culturali di maggior impatto sulla società e, come studioso, mi ha sempre interessato perché propone un singolare crocevia fra impresa, lavoro e cultura. La letteratura, inoltre, offre uno sguardo curioso e rivelatore sulla società e i suoi attori. Io ne ho spesso ricavato spunti e chiavi di lettura per comprendere i mutamenti socio-politici, da prospettive non scontate e impreviste. Il compito che mi è stato assegnato è di grande responsabilità ma anche di grande prestigio. Io cercherò di svolgerlo al meglio».

Non l’ha presa bene il matematico Piergiorgio Odifreddi, che ne approfitta per menare un fendente ai due contrari della giuria dei Letterati: «Ilvo Diamanti è nato a Cuneo come me, scrive su Repubblica come me, è un professore universitario come me a differenza di Philippe Daverio che non ha neppure una laurea. Ma almeno i giurati del Campiello non dovrebbero essere dei letterati? Daverio è un critico d’arte e Riccardo Calimani è un ingegnere. Sono contento per me, ma non per Diamanti, perché con quei tipini che ci sono al premio chissà cosa succede»

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