Crisi, Cgia: deflazione in Veneto

La combinazione tra contrazione dei prestiti bancari a famiglie e imprese, calo dei consumi e crollo del pil ha spinto il Nordest verso la deflazione. A dirlo è la Cgia (Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato) di Mestre per la quale nel 2014 l’andamento dei prezzi è stato negativo nelle provincie di Verona (-0,2%), e Treviso (-0,1%).  A Venezia, Belluno e Vicenza invece l’inflazione non ha registrato variazioni mentre a Padova e Rovigo l’incremento è stato di qualche punto decimale (rispettivamente del +0,2% e +0,4%).

Dall’inizio del credit crunch a fine 2011 all’ottobre scorso, ultimo dato disponibile, nel Veneto la contrazione di prestiti a famiglie e imprese è stata del 5%. Se tra 2011 e 2014, famiglie e imprese del Nordest hanno perso 11,1 miliardi,dal 2007 al 2014 il Nordest ha perso l’8,4% di pil: una caduta che ha toccato la punta massima del -9,2% in Veneto con una caduta dei consumi del -6,7%. «Speriamo che con l’avvio del Quantitative Easing», si augura in una nota a L’Arena Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia «l’inflazione riprenda a crescere attestandosi attorno al 2%, trascinando all’insù consumi, investimenti e soprattutto occupati».