Fiere Vr-Pd, guerra diventa legale: indagato Coin

L’ex amministratore delegato di PadovaFiere Paolo Coin si difende dopo l’apertura dell’inchiesta a carico suo e di altri due ex dirigenti per accesso abusivo ad un sistema informativo e rivelazione di segreto professionale. Titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore di Venezia Francesca Crupi.

«Sono vittima – spiega Coin al Mattino di Padova – di una guerra commerciale con Verona: invece di confrontarsi sulle capacità, ci si batte con le carte legali. Nella sostanza c’è libera concorrenza, e libero mercato: il mio contratto è stato sciolto dalla Fiera di Padova che avrebbe potuto ricorrere al patto di non concorrenza, una cosa che si usa fare spesso. Le ragazze che hanno scelto di venire a lavorare con me a Verona non avevano contratti straordinari a Padova. Io faccio questo lavoro, se non posso farlo a Padova da dove sono stato mandato via, devo pur continuare a fare il mio lavoro dove mi viene chiesto. Dicono che avrei portato via file con l’elenco degli espositori: sono stupito. Ogni fiera produce cataloghi disponibili a chiunque con nomi, telefoni e indirizzi di tutti gli espositori».