Tosi: «arruolati nella ’Ndrina senza saperlo, spazzatura»

«Probabilmente io e l’ex collega Delrio, oggi sottosegretario del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, facciamo parte della stessa ‘Ndrina senza saperlo. Puntuale, come ogni inizio d’anno, torna la spazzatura di qualche settimanale». Replica così il sindaco di Verona Flavio Tosi a L’Espresso che in un articolo apparso sul settimanale, lo vorrebbe marginalmente coinvolto nella recente vicenda sulla mafia che ha investito l’Emilia Romagna e gran parte del nord d’Italia.

Nell’articolo di Giovanni Tizian intitolato: «Emilia, la ‘ndrangheta punta ai politici. Ecco l’inchiesta choc», si legge che «Il braccio destro del grande capo Nicolino detto “Manuzza” è un’industriale e di nome fa Moreno Nicolis (…) con buone relazioni nell’amministrazione del sindaco leghista Flavio Tosi. E proprio quest’ultimo finisce ospite di Nicolis nella sua taverna. Un pranzo al quale, secondo gli investigatori dell’Arma, ha preso parte il primo cittadino, l’ex vicesindaco Vito Giacino, poi caduto per corruzione». E su Delrio: «È stato interrogato, in qualità di persona informata dei fatti, per la sua partecipazione alla processione nel paesone di Cutro, feudo calabrese del clan Grande Aracri».