Assumere dipendenti Province? Sindaco Arcole: «non ci sto»

«Si tratta di un vero e proprio sopruso e di una mancanza totale di democrazia». Dalle pagine de L’Arena, Giovanna Negro, sindaco di Arcole, critica apertamente la futura ricollocazione del personale provinciale. «Matteo Renzi ha fatto finta di cancellare le Province per motivi elettorali, creando il caos ed ottenendo un risparmio insignificante per le casse dello Stato», sostiene Negro. Non solo «le Province sono state trasformate in enti di secondo livello, quindi non più eletti dai cittadini – continua il sindaco arcolese – ma sono rimaste senza risorse, probabilmente neanche per la compartecipazione alle spese sociali, costi questi sempre più importanti».

A preoccupare il sindaco Negro, il problema della futura occupazione dei dipendenti provinciali che «devono essere smobilitati ed assunti nei rispettivi Comuni di appartenenza, senza poter scegliere in base alle professionalità, ma solo per competenza geografica». Una situazione che pesa sulla funzionalità di ogni comune, a fronte di «un ulteriore taglio nei trasferimenti dallo Stato di 1 miliardo e 200 milioni di euro». Una condizione in cui, secondo Negro, i comuni «non possono permettersi il lusso di avere sul libro paga e in pianta organica, nessuna professionalità superflua».