Centri sociali Nordest, attivisti entrano a Kobane

Sono entrati venerdì 30 gennaio a Kobane due nuovi attivisti della staffetta organizzata dai centri sociali del Nordest in supporto alla popolazione curda che nei giorni scorsi sarebbe arrivata a controllare circa il 90% del territorio della città siriana. «Entriamo – scrivono gli attivisti nel loro reportage – perché crediamo in questa rivoluzione e nel progetto politico della Rojava, che abbatte con coraggio i confini nelle nostre menti, oltre a quelli geografici».

Secondo la municipalità di Suruc, città appena dall’altra parte del confine, l‘80% di Kobane è stato raso al suolo dai bombardamenti. Attorno, continuano i combattimenti: dovrebbero essere 15 i villaggi liberati dalle forze YPG e YPJ, ma il percorso per liberare l’intero territorio dall’Isis è ancora lungo. Si inizia anche a pensare alla ricostruzione di Kobane, mentre gli attivisti del progetto Rojava calling, che resteranno al confine ancora fino a giovedì, stanno costruendo le basi per avviare un progetto di cooperazione con il popolo curdo, dedicato ai temi dello sport e dell’educazione.