Treviso, Manildo difende Goldin a spada tratta

In un’intervista pubblicata dal Corriere del Veneto Giovanni Manildo, sindaco di Treviso, interviene a tutto campo sulle questioni più d’attualità nella gestione del panorama culturale della città. Dopo le voci che si erano susseguite circa lo smantellamento del museo di Santa Caterina per far posto alla mostra di Marco Goldin, il sindaco precisa che «nulla sarà distrutto, bensì valorizzato – sottolineando che – Santa Caterina ha bisogno dei lavori, deve accrescere la sua conoscibilità, rendendola una sede adatta ad accogliere opere prestigiose e internazionali».

Il sodalizio della città con il curatore Goldin non è messo in discussione, la sua mostra sarà «collegata alle nostre collezioni, Goldin sarà un elemento attrattore e Treviso avrà la sua visibilità. Assieme all’assessore alla cultura Franchin – continua Manildo – ho risposto alla lettera del comitato. Faremo una riunione di maggioranza e un’assemblea pubblica, in totale trasparenza. Il progetto è ottimo».

Per quanto riguarda la questione dell’ ex caserma Piave ancora occupata dal centro sociale Ztl, Manildo è chiaro: «La prossima settimana firmiamo la convenzione con lo Iuav e la Piave dev’essere totalmente liberata». Incalzato sulla volontà dei ragazzi di Ztl di tenere aperto il dormitorio che hanno ricavato negli spazi, Manildo conclude: «Rispetto chi offre un servizio, ma trovo brutto usare i senzatetto come pretesto per rimanere con un piede dentro. Il Comune ha disponibilità per accoglierli in altre strutture».