Verona, anteprima Amarone: «grande annata»

L’apertura di Anteprima Amarone 2011, manifestazione organizzata dal Consorzio tutela vini Valpolicella si è svolta sabato 30 gennaio all’insegna della collaborazione tra le 64 aziende produttrici presenti. L’obiettivo collettivo è trasformare la denominazione in un brand, per portare nel mondo una cultura del produrre e del bere, un paesaggio, una proposta turistica.

La manifestazione ufficializza l’entrata sul mercato del rosso veronese prodotto nel 2011, dopo i tre anni di affinamento. Sulle pagine de L’Arena, Diego Tomasi, del Centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano, afferma che si tratta di «un’annata da incorniciare. Il decorso meteorologico ha avuto un ruolo determinante e caratterizzante. Ne è risultato un vino ancora fresco, dal colore vivo con una grande potenzialità da invecchiamento» Complessivamente sono al debutto 12.649.600 bottiglie, l’80% destinate all’export; il 66% all’Europa, con la Germania, primo consumatore che assorbe il 28%.

Numeri che confermano il successo e il valore del prodotto Amarone. Sempre su L’Arena, Christian Marchesini, presidente del Consorzio tutela Valpolicella, ricorda che su 550 milioni di euro di fatturato del settore vinicolo veronese, 325 imputati all’Amarone. «È la punta di eccellenza intorno alla quale bisognerebbe fare sistema per crescere in qualità, referenzialità, riconoscibilità». Il condizionale è d’obbligo. Secondo Marchesini, al momento è «difficile condividere una strategia. Basti pensare ai numeri: ai 2.462 viticoltori in Valpolicella e alle 272 aziende che imbottigliano i nostri vini (+30% sul 2005). Il Consorzio però va in questa direzione».