Pagamenti elettronici: chiude Amazon Wallet, boom Apple Pay

Due pagamenti su tre senza carte negli Stati Uniti sono effettuati usando l’iPhone. «Non c’è giorno che non ricevo richieste da aziende fuori dagli Stati Uniti che vogliono Apple Pay – ha detto Tim Cook , Ceo di Apple – . Il 2015 sarà l’anno di Apple Pay». E potrebbe aver ragione, visto che intanto Amazon Wallet chiude dopo solo sei mesi dalla sua uscita. Con una email, il colosso dell’e-commerce ha informato gli utenti di aver posto fine al servizio e di aver rimosso l’app dai negozi online.

Amazon Wallet era stata lanciato l’estate scorsa in versione beta su Amazon Store e Google Play. Differentemente da altre app di mobile payment concorrenti, aveva funzionalità più limitate. Consentiva agli utenti di gestire buoni regalo, promozioni e carte fedeltà, memorizzati tramite scansione digitale, ma non le carte di credito.

Chi ha archiviato propri sconti all’interno del portafoglio elettronico, indipendentemente dalla sua eliminazione dagli app store in cui era presente, potrà comunque utilizzare ancora quanto precedentemente inserito per effettuare acquisti online e nei negozi.

La decisione di Amazon arriva in un momento in cui il mercato del mobile payment è in grande fermento. Il lancio di Apple Pay, che va a gonfie vele negli Stati Uniti e continua ad attrarre nel suo circuito nuovi utenti e banche, ha rimescolato le carte, scuotendo il settore. Apple ha creato un sistema facile da usare: basta avvicinare il telefonino ad un terminale di pagamento e passare sul sensore la propria impronta digitale preregistrata per concludere la transazione.

Secondo Forbes, per app come SeatGeak, motore di ricerca di biglietti di eventi che consente il loro acquisto attraverso iPhone, aver adottato la piattaforma di Apple, anche se da poco, ha significato un sensibile ritorno economico con un significativo sviluppo delle vendite.

Rivali della casa di Cupertino come Samsung, stimolati dalla sua mossa, cercano di tenere il passo puntando a piattaforme alternative ad Apple Pay. Il gigante sudcoreano, già in trattative con LoopPay, potrebbe integrare un nuovo sistema di mobile payment nel Samsung Galaxy 6, del quale si attende la presentazione ufficiale, anche se il sito BGR ne ha anticipato le caratteristiche, durante il prossimo Mobile World Congress di Barcellona.

Anche Google è in procinto di adottare cambiamenti per affrontare la concorrenza con gli altri competitor. Gli analisti di PiperJaffray prevedono che BigG annuncerà un importante aggiornamento di Google Wallet nel corso della sua conferenza annuale I/O per gli sviluppatori (giugno 2015). L’azienda di Larry Page e Sergey Brin sarebbe intenzionata ad acquisire SoftCard, società specializzata nei pagamenti mobili mediante Nfc (Near Field Comunication), la stessa tecnologia adottata da Apple.

Quanto al colosso di Jeff Bezos, non è chiaro se la chiusura di Amazon Wallet sia da considerarsi una uscita di scena definitiva da questo segmento per concentrarsi su prodotti di mobile pos come Local Register o una semplice ritirata strategica per ritornare in seguito con una nuova soluzione più elaborata e più convincente per i consumatori. Magari c’è qualche asso nella manica nascosto ancora non svelato. Non resta che aspettare per saperlo.

Carlo Lavalle
“Pagamenti elettronici: chiude Amazon Wallet, boom per Apple Pay”
www.lastampa.it
29 gennaio 2015

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