Pizza made in Italy, 3 miliardi l’anno

56 milioni di pizze a settimana, quasi 3 miliardi all’anno. A tanto ammonta il consumo di quello che è forse il piatto italiano più tipico e noto anche all’estero: la pizza tradizionale. Senza dimenticare le pizzerie da asporto o al taglio e le pizze surgelate un comparto in crescita segno che la crisi ha intaccato anche le tradizioni gastronomiche nostrane più affermate.

Una ricerca di Doxa/Assobirra snocciola i numeri:  per il 63 per cento degli italiani la pizza è ormai un piatto unico, mentre il restante 37 per cento lo accompagna ad un antipasto (17 per cento) o ad un dolce (18 per cento). La classica Margherita è ancora prediletta da un italiano su due, seguono quella al salamino (6%), la Capricciosa e la Prosciutto e funghi (5% ciascuna). Il 57 per cento degli italiani preferisce cambiare sapori e condimenti.

La qualità è sempre molto ricercata ed è ricondotta alla mozzarella utilizzata (53 per cento) e alla ottimale levitazione (49 per cento). Seguono i pomodori (43 per cento), la farina (41 per cento), la buona cottura (42 per cento) e l’abilità del pizzaiolo (39 per cento). Le pizzerie nel nostro Paese sono 42 mila con 100 mila addetti, in gran parte italiani (65 per cento); seguiti da egiziani (20 mila), marocchini (10 mila) e asiatici, extraeuropei e altri (5 mila). Il giro d’affari complessivo si è attestato nel 2014 a 6 miliardi di euro.