Bilancio regionale, Ciambetti: «tagli colpa di Monti e Letta»

L’assessore regionale veneto al Bilancio, Roberto Ciambetti, ha commentato la bocciatura in terza e quarta Commissione del Bilancio previsionale della Regione del Veneto. «Capisco, e in alcuni casi posso condividere, le remore e il disagio di molti consiglieri di maggioranza davanti a un Bilancio segnato da profondi tagli e dalla compressione di voci di spesa e anch’io sono ben certo che questa Regione meriterebbe ben altro. Ma questo nostro Bilancio è il risultato contabile delle manovre varate dai governi Monti e Letta, è il frutto di spending review, tagli lineari alla spesa, tetti di spesa: ci sono leggi votate dal Parlamento, volute dal Governo dietro a questi numeri contro i quali inveisce l’opposizione»

«Sono sereno – ha spiegato Ciambetti -Da anni spiego che quello che i governi da Monti in poi hanno chiamato risparmi sono minori servizi e mi sorprendo, e indigno, dell’atteggiamento delle minoranze, maggioranza dura e pura a Roma, che a livello nazionale hanno costantemente votato a favore di questi tagli che oggi ci vengono rimproverati: ci viene rimproverato d’applicare i tagli che loro stessi hanno votato a livello nazionale. Chi ha votato le spending review? Chi ha posto tetti di spesa indicibili? Chi ha preteso la diminuzione del budget persino in comparti strategici e qualificanti il servizio pubblico?».

E conclude l’assessore Ciambetti: «se posso comprendere l’atteggiamento critico della maggioranza, la quale giustamente fa emergere la contraddizione di una Regione virtuosa severamente punita dalle manovre governative non posso di certo accettare di essere accusato di tagli o cattiva gestione da chi ha ancora il coltello e le forbici romane in mano. Per mesi, anni, a Roma c’è chi s’è fatto bello, per non dir altro, con i soldi altrui ed ora ci viene ad accusare di non avere quelle risorse con le quali s’è tanto vantato? La cicala non accusi la formica».