Discarica Sarcedo, sindaco: «Corsea responsabile»

Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco del Comune di Sarcedo, Luca Cortese, sulla questione della discarica Corsea (foto d’archivio che non si riferisce all’oggetto del comunicato).

In merito alla grave situazione e agli sviluppi emersi in questi giorni sulla questione discarica Corsea sita in Sarcedo, le amministrazioni comunali di Sarcedo, Montecchio Precalcino, Villaverla, Dueville e Bressanvido vogliono precisare alcuni aspetti della vicenda.

Giovedì 22 gennaio, dopo essere stati avvertiti dall’amministrazione provinciale i tecnici del comune di Sarcedo assieme all’Arpav hanno provveduto ad un sopralluogo in discarica. Da quel primo rilievo e nei successivi è stato appurato che la discarica per alcune settimane è stata lasciata senza alcun tipo di controllo da parte del gestore, Consorzio CORSEA. Con nota inviata alla provincia di Vicenza datata 22 dicembre 2014, il consorzio comunicava che «la situazione economica del Consorzio, aggravata dalla gestione emergenziale della discarica degli ultimi anni, ha comportato la presentazione in data odierna presso il tribunale di Vicenza di istanza di auto-fallimento del CORSEA».

Grazie all’immediata diffida da parte della Provincia e alla successiva ordinanza del Sindaco di Sarcedo nonché all’intervento del Prefetto, il Consorzio è ritornato a gestire parzialmente la discarica. La situazione riscontrata comunque risulta grave e senza precedenti nella gestione del sito. La fuoriuscita incontrollata e massiccia di percolato dal fondo della discarica minaccia la contaminazione di una delle falde acquifere più importanti di tutto il Veneto. Riteniamo, per questo, che il Consorzio Corsea, da sempre unico gestore dell’impianto, debba assumersi la totale responsabilità per l’emergenza venutasi a creare da fine dicembre ad oggi.

Non può nascondersi il fatto che nel corso degli anni il Consorzio ha beneficiato degli introiti derivanti dall’innumerevole quantità di rifiuti speciali che molte aziende della provincia hanno conferito nella discarica di Sarcedo; proprio per questo non può essere la collettività, in primis i cittadini di Sarcedo e Montecchio Precalcino, a dover pagare il prezzo della gestione della discarica che lo stesso Corsea tramite i diversi protocolli e le autorizzazioni si è impegnato a gestire per i prossimi 20 anni. Neppure il presunto stato di insolvenza del Consorzio può giustificare l’abbandono della gestione della discarica, pregiudicando ogni tutela e salvaguardia della salute dell’intera collettività e minacciando l’inquinamento della falda acquifera che fornisce acqua potabile agli acquedotti di buona parte della Provincia di Vicenza e Padova.

Non è ammissibile che un Consorzio formato da più di 150 società private possa permettersi lasciare in stato di abbandono una discarica che necessita di una gestione attenta e oculata dei rifiuti anche e soprattutto nella fase cosiddetta post-mortem. Per tutto questo le nostre amministrazioni ritengono necessario porre questi interrogativi affinché le autorità preposte possano verificare le responsabilità di queste scelte. Il rischio di danno ambientale irreversibile è quanto mai concreto e non possiamo permettere che migliaia di cittadini paghino le scelte sbagliate di poche persone.

Le relazione tecniche dell’Arpav parlano chiaro. Si deve intervenire quanto prima per porre rimedio all’accumulo di percolato, per arginare lo scivolamento del versante sud della discarica, per porre in sicurezza la copertura dell’intero sito, per riattivare la normale funzionalità delle pompe e dei pozzi oltre che al completo ripristino della combustione del biogas. Il lavoro estenuante da noi fatto in questi giorni, grazie anche all’intervento del Prefetto, ha permesso di mettere in contatto tutti gli enti territoriali con l’obiettivo che il Consorzio a questa situazione di emergenza.  Occorrono interventi seri, mirati e una progettualità da parte del gestore dell’impianto.

Nei prossimi giorni il nostro Comune assieme a quello di Montecchio Precalcino si attiveranno per incontrare anche congiuntamente la cittadinanza per far chiarezza sulla situazione che preoccupa non solo  molte amministrazioni locali ma tutti i cittadini del territorio. Dalle tre riunioni di emergenza convocate innanzi al Prefetto, alle quali hanno partecipato i vertici del Corsea, i Sindaci di Sarcedo e Montecchio Precalcino, la Regione, la Provincia, l’Arpav e l’Ulss, è emersa la necessità di convocare urgentemente tutti i soci del Consorzio Corsea affinché ciascuno di essi si assuma le proprie responsabilità e garantisca un impegno ufficiale per il ripristino della gestione sicura del sito e la conseguente tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Luca Cortese
Sindaco di Sarcedo