Riforma Popolari, Renzi duro: voto di fiducia

Oggi il vertice di Assopopolari esamina le prime indicazioni dei tre saggi Angelo Tantazzi, Piergaetano Marchetti e Alberto Quadrio Curzio, incaricati di tracciare il progetto d’autoriforma. Tra le misure, si pensa a un tetto sul diritto di voto e al voto plurimo a tutela del possesso azionario di associazioni o soci di lunga data. Sul tavolo pesano ancora le dichiarazioni del premier Matteo Renzi che in serata ieri ospite della trasmissione Porta a Porta ha ribadito la necessità del decreto che impone alle 10 maggiori popolari di diventare spa in 18 mesi, e la sua intenzione di porre la fiducia se necessario.

Per Renzi «hanno snaturato il concetto di banca popolare di una volta, fondate sul solidarismo cattolico. È giusto – ha ribadito -che chi mette più soldi abbia più diritti». Con la riforma «si supera un modello di banca molto legato a interessi territoriali perché una parte di banche locali hanno combinato pasticci. E li hanno combinati perché ci sono reticolati di amicizie».