«Toscani sia bandito dal Veneto»

I veneti e il Veneto non hanno bisogno di essere difesi dalle accuse di un pubblicitario che ha fatto della provocazione l’anima del suo successo. Replicare quelle parole senza contenuto, senso e prive di sobrietà, per restare in tema, ci pone involontariamente in difesa, quasi a dover a tutti i costi dimostrare il contrario per essere assolti. Per questo ho pensato che a Toscani forse manca solo un po’ di cultura, di conoscenza, di sapere. Una pillola di lezione d’arte, storia, geografia ed enogastronomia del Veneto non può che fargli bene. Ebbene: Toscani torna a scuola, suona la campanella. Oliviero, la porto a fare un giro veloce in Veneto, una delle regioni d’Italia con la maggior offerta di attrazioni turistiche.

Superfluo ricordare Venezia e la sua laguna, fascino e incanto senza tempo, patrimonio storico e culturale di inestimabile valore. Verona, con il suo splendido centro storico, dominato dall’anfiteatro romano: l’Arena, icona della città, patrimonio Unesco. Vicenza e il suo Teatro Olimpico, la Basilica di Piazza dei Signori, Monte Berico, le sue ville e i palazzi, città inserita nella dell’Unesco. Padova, con le preziose testimonianze di ogni epoca e della sua fiorente civiltà come il Palazzo della Ragione, la Basilica del Santo, l’Orto Botanico, il Teatro Anatomico dell’antica Università e Prato della Valle. Vogliamo parlare delle Dolomiti, la sua perla Cortina o il maestoso ghiacciaio della Marmolada, il lago di Garda e le lunghe spiagge di sabbia; oppure delle località sciistiche o delle colline fertili?

Lascio per ultima la provincia di Treviso: stia ben attento Oliviero, non si perda questa chicca. La coltivazione della vite non solo rappresenta un’identità culturale e sociale, ma tutela un territorio che produce un vino apprezzato da oltre 50 paesi in tutto il mondo. Un patrimonio culturale appartenente a ben 15 Comuni del prosecco dove la combinazione uomo e ambiente non è solo storica, ma scoppia di salute attualmente, con un fatturato di 26 milioni di euro l’anno. In base alla convenzione del 1972 dell’Unesco, il presidente della provincia di Treviso, Leonardo Muraro, ha chiesto il riconoscimento come patrimonio: sarebbe il settimo sito veneto a farne parte.

Come prima lezione credo possa bastare e non la tedio oltre: chissà se un giorno potrà vedere tutte le nostre meraviglie con i suoi occhi. Dico questo perché, se fosse per me, non la farei più entrare in Veneto, mica per noi: lo farei per lei, per proteggerla da 5 milioni di ubriaconi.
Poi mi sale un dubbio: non è che dopo aver bevuto un “tai”, i neurotrasmettitori inizino a funzionarle? Meglio non rischiare per il momento. Chieda scusa e poi ci penseremo. Noi, nell’ attesa, berremo un Cartizze!

Stefania Zilio
Toscani bandito dal Veneto
Alganews (luciogiordano.wordpress.com)
5 febbraio 2015

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