Naccarato (Pd): «Veneto lavanderia camorra»

«Il Veneto è una delle “lavanderie’’ delle organizzazioni criminali, in primis della Camorra». A parlare è Alessandro Naccarato, deputato Pd della Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi. Gli ultimi dubbi sono caduti con il blitz dell’Antimafia di Venezia che, una settimana fa, ha sequestrato beni per 130 milioni di euro. Come riportato da Il Mattino, l’intero patrimonio di Francesco Manzo, 70 anni, di Nocera Inferiore (Salerno) con ufficio e residenza nel grattacielo di piazzale stazione a Padova, è ora nelle mani della Procura antimafia.Lunedì in tribunale a Padova ci sarà la prima udienza di un’inchiesta in cui Manzo dovrà dimostrare come ha accumulato l’ immensa fortuna. Se non ci riuscirà, il suo tesoro finirà allo Stato. «Non c’è nulla di misterioso, gli immobili sono stati comprati con regolari mutui bancari», ha spiegato Manzo.

Francesco Manzo è un personaggio con un curriculum che fa riflettere: ha diversi procedimenti penali per furto, truffa in concorso, associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, porto illegale di armi. Per l’Antimafia di Venezia, Manzo è sospettato di avere relazioni con la camorra e i big della Mala del Brenta, ma non è assolutamente indagato: proprio per questo il caso è singolare. Tra le ricchezze sequestrate a Manzo 40 appartamenti nel grattacielo Belvedere di Padova, la torre direzionale in costruzione alla Zip e un castello a Ponte nelle Alpi. «E’ una vicenda esemplificativa», scandisce Naccarato, «che indica la facilità con cui persone con precedenti penali per gravi reati e sospettate di legami con la criminalità organizzata entrano in relazione con l’economia e l’impresa locale».