BpVi, voragine da mezzo miliardo

La Banca Popolare di Vicenza registra una voragine da 500 milioni di perdita netta, dovuta alle nuove rettifiche sui crediti che hanno determinato maggiori accantonamenti per 868 milioni di euro. «Per adeguarsi al nuovo quadro regolamentare della Bce – si legge nella nota diffusa da Bpvi – il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza ha adottato un approccio particolarmente prudenziale negli accantonamenti su crediti e nella svalutazione degli avviamenti (…) Nonostante il positivo andamento della gestione tradizionale, il risultato netto consolidato del bilancio 2014 è pari a -497 milioni di euro che il Consiglio di Amministrazione ha approvato all’unanimità».

«Il Consiglio di Amministrazionecommenta il presidente dell’istituto Giovanni Zonin  – ha fatto scelte coraggiose e prudenziali nell’interesse della Banca e dei Soci e nel rispetto delle nuove indicazioni della Banca Centrale Europea». Nelle prossime ore la pulizia dei conti toccherà anche alle cugine Veneto Banca e Banco Popolare. Dai risultati emergeranno numeri ufficiali su cui confrontarsi in vista di eventuali fusioni, acquisizioni o di trattative col governo per cercare di ammorbidire il decreto che prevede di trasformarle in spa.