Mose, caccia al tesoro di Galan

Gli investigatori alle prese con l’intricata matassa del Mose e con finanziamenti che hanno rimpinguato conti bancari di imprenditori, faccendieri e politici nostrani, sono ora alla ricerca del presunto tesoretto di Giancarlo Galan (per gli investigatori manca all’appello qualche milione di euro).

Sotto la lente, oltre alle aziende riconducibili all’ex governatore del Veneto, sarebbero finite anche quelle attribuibili alla moglie Sandra Persegato, che, oltre a Margherita srl e alla Società agricola Frasseneto, è socia anche di Edil Pan srl, impresa edile con sede a Lozzo Atestino in via Segrede 12 (capitale sociale 75 mila euro).