Arena Verona, Gavazzeni addio: «critiche pretestuose»

Da martedì 10 febbraio Paolo Gavazzeni non è più direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, dopo 3 anni nel ruolo più delicato il suo incarico è giunto al termine.  «Sono stati tre anni molto felici – spiega il Maestro Gavazzeni intervistato dal Corriere del Veneto -. Sono arrivato ad inizio 2012 e il bilancio è sicuramente positivo. Al Filarmonico i risultati si sono visti: il pubblico è cresciuto, soprattutto quello dell’opera lirica e in particolare i giovani».

«In Arena sono stati tre anni differenti – racconta l’ex direttore artistico -. Sono arrivato con un cartellone già definito e ho lavorato sui cast. Il 2013 era l’anno del Centenario e sono contento di aver portato l’Aida della Fura dels Baus, criticata, ma che è stata una presenza importante. L’anno scorso è stato più difficile a causa delle condizioni climatiche. L’Arena è una macchina molto complessa, non basta un buon cast e un buon titolo per avere successo».

Intervenendo poi sulla problematica del bilancio della fondazione Gavazzeni sottolinea «che i conti sono fondamentali: dove non arriva il sostegno pubblico, serve quello dei privati e dove non arrivano entrambi va ripensata la programmazione. Ma serve che la città creda in questa realtà e, credendoci, partecipi».