Milleproroghe, Venezia (senza soldi) trema

A Venezia si segue con il fiato sospeso la vicenda del decreto Milleproroghe. Il governo infatti non ha ancora formalizzato il famoso emendamento pro Venezia concordato qualche settimana fa nella riunione romana alla Presidenza del Consiglio con il commissario straordinario al Comune Vittorio Zappalorto. L’emendamento al decreto Milleproroghe dovrebbe mettere al riparo almeno parzialmente il Comune di Venezia dagli effetti dello sforamento del Patto di stabilità del 2014, salvando così i 9 milioni della retribuzione integrativa dei circa tremila dipendenti comunali che altrimenti verrebbe totalmente tagliata.

Il provvedimento, che decade a marzo, avrebbe dovuto essere rapidamente approvato dalle Camere. Ora però qualche perplessità sarebbe emersa a Montecitorio sulla sua compatibilità economica che pur non comportando un esborso diretto del Governo, rappresenterebbe comunque una minore entrata per la non applicazione di parte delle sanzioni previste.