Treviso, Giappone protagonista

10 | 10 | 2014 – 31 | 05 | 2015

Dopo le quattro grandi mostre dedicate alla Cina, la ricca esposizione sul Tibet e la rassegna che ha approfondito le Magie dell’India, la Casa dei Carraresi di Treviso farà da cornice ai capolavori d’arte provenienti dal Giappone in “Giappone. Dai samurai a Mazinga”.

Fino al proissimo 31 maggio, infatti, il percorso espositivo illustrerà alcuni degli aspetti più affascinanti della cultura tradizionale del Giappone, attraverso l’esposizione di oggetti d’arte databili tra il XVII e il XX secolo, reperiti tra importanti istituzioni museali e collezioni private in Italia. Armi e armature, ceramiche e porcellane, rotoli e paraventi dipinti, lacche, stampe dell’Ukiyo-e dei grandi maestri (Hokusai, Utamaro e Hiroshige) tra cui anche le shunga (le immagini erotiche), netsuke, maschere, tessuti e kimono, sculture in legno e altri materiali. Tema portante sarà l’analisi dello sviluppo nel Giappone antico di due culture, quella di origini aristocratiche e militari dei samurai, improntata alla sintesi e all’essenzialità, e quella cittadina più frivola e ricca di suggestioni cromatiche che si sviluppo in seguito allo straordinario successo economico e sociale della classe mercantile.

Lo scopo non è quello di mettere a paragone l’arte antica con quella contemporanea, quanto invece mettere in risalto la indubbia continuità che sussiste in Giappone tra tradizione e nuove tendenze. Inoltre, un’ampia sezione sarà dedicata alle relazioni culturali tra il Giappone e l’Occidente, sia i primi contatti tra la metà del Cinquecento e la metà del Seicento, sia i più intensi rapporti che si ebbero tra la metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, epoca in cui in Europa e negli Stati Uniti si svilupparono fenomeni quali il Giapponismo che moltissimi artisti di talento coinvolse.

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