Venezia, gondolieri in rivolta

Valanga di proteste a Venezia contro il nuovo regolamento del traffico acqueo, proposta dagli uffici della Mobilità e approvata dal commissario Vittorio Zappalorto e dal suo vice Natalino Manno, che impone per la prima volta nella storia alle gondole di «dare la precedenza» ai vaporetti dell’Actv.

«Nella città d’acqua per eccellenza per rendere più sicuro il traffico si vietano le barche a remi. È incredibile» commentano indignate le categorie sulla Nuova Venezia annunciando proteste a raffica. «Dopo l’esodo degli abitanti e il turismo aggressivo Venezia viene uccisa definitivamente, per regolamento», dice il presidente dei bancali Aldo Reato. «Non si può regolamentare per ordinanza il percorso di una gondola e la sua traiettoria – prosegue Reato – una tradizione millenaria va persa. E poi per dare la precedenza ai mezzi turistici! (…) invece i vaporetti sono sempre di più, così come i taxi. E si fermano le gondole». Altro punto che ha fatto discutere è quello del divieto imposto a dragon boat, canoe, jole e kajak. «Una decisione assurda, un accanimento incomprensibile», protesta Andrea Bedin, presidente regionale della Federazione canoa e kajak.