La Nutella è rimasta senza papà

Si svolgono oggi i funerali di Michele Ferrero, il discreto e riservato papà della Nutella. Ricordiamo lui e il prodotto di punta della sua azienda con un breve approfondimento sul ‘matrimonio’ tra nocciole e cacao.

La nocciola secca è dotata di un alto valore energetico perché ogni 100 gr forniscono circa 655 calorie. Il consumo regolare di nocciole (almeno 25g al dì per 7 volte alla settimana) aumenta i livelli di colesterolo Hdl (quello buono) e abbassa quello Ldl ed i trigliceridi, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Questo perché la frazione lipidica è costituita da acidi grassi monoinsaturi (come l’acido oleico, quello delle ghiande di cui si nutre il maiale iberico da cui viene il Bellota).

Bisogna però sottolineare che il successo della nocciola nel mondo della gastronomia è dovuto al matrimonio con il cacao, che all’inizio fu matrimonio di convenienza. A metà Ottocento il prezioso “oro bruno” proveniente dalle Americhe costava un botto ed era di difficile reperibilità. Nel 1865 due artigiani torinesi, Michel Prochet e Pierre Paul Caffarel, ebbero un’idea vincente: miscelarono la pasta di nocciola piemontese “tonda, gentile, trilobata” molto diffusa delle Langhe (Cuneo) con cacao, ottenendo così i famosi cioccolatini “gianduiotti”. Il prodotto ha subito un grande successo e Gianduja, la maschera dei clamorosi carnevali torinesi di un tempo, assaggiata questa nuova squisitezza, decide con grande solennità di dargli il proprio nome.

Strano destino quello delle nocciole: è il 1946 ed un altro artigiano dolciario piemontese, Pietro Ferrero, ripropone ad Alba (Cuneo) l’aggiunta di pasta di nocciole al cacao, in forma spalmabile. Il figlio del fondatore, Michele, la chiamerà Nutella, perfeziona gamma e confezioni, sforna in continuazione prodotti che diventano successi: Mon Cheri, Kinder, Rocher, Fiesta, Pocket Coffee …. Orgoglio nazionale nel Mondo.

Lavorare, creare, donare sono le tre parole che compaiono nel logo della Fondazione del Gruppo Ferrero, nel dna del quale è impressa la responsabilità sociale, un valore su cui Michele Ferrero ha insistito per tutta la vita. “La mia unica preoccupazione è che l’azienda sia sempre più solida e forte per garantire a tutti coloro che ci lavorano un posto sicuro” è la più famosa dichiarazione di un uomo che non ha mai comunicato più del necessario.