BpVi e Veneto Banca, «fusione di debolezze»

Ugo Rigoni è il direttore della Ca’ Foscari Challenge School ed  esperto di economia degli intermediari finanziari, approva la riforma voluta dal governo sulla governance delle banche popolari. «È giusto difendere le banche del territorio – spiega in un intervista al Corriere del Veneto – ma le nostre popolari venete non hanno più niente di territoriale. Stanno su dieci territori diversi e si occupano di aree rurali, industriali, finanziarie in luoghi distanti e diversi tra loro. Non si capisce perché debbano avere un sistema di governo diverso dalle altre banche».

Per Rigoni «aggregare due Popolari con le debolezze emerse in questi anni e con una tale sovrapposizione di sportelli sul territorio lascerebbe forse la testa finanziaria in Veneto, ma lascerebbe a casa anche molti lavoratori senza necessariamente migliorare l’erogazione dei crediti a imprese e famiglie». E conclude: «l’unica strada che hanno davanti le nostre Popolari è quella di rafforzare il patrimonio di vigilanza come richiesto dalle regole europee».