Venezia, studenti: «via i fascisti dalle scuole»

Mercoledì 18 febbraio alcune decine di manifestanti del Coordinamento degli studenti sono tornati a protestare davanti alla sede del Provveditorato agli studi, all’insegna dello slogan «Fuori i fascisti dalle scuole, Sartori dimettiti». Al centro delle polemiche Sebastiano Sartori, professore della scuola Barbarigo e segretario provinciale di Forza Nuova, che già in passato aveva suscitato forti reazioni di indignazione per commento su facebook nell’ambito di una discussione sui migranti.

Sartori aveva scritto, commentando la legge con cui si permetteva anche agli immigrati stranieri di poter partecipare ai concorsi pubblici: «Gli amici degli allogeni li avete votati voi e ora ce la mettono nel c… Il cavallo di Troia lo avete trascinato voi dentro la città e ora siamo finiti». E aveva concluso con lo slogan «Ku Klux Klan unica via» (per liberarsi degli stranieri). Messo sotto processo, Sartori fu assolto perchè la frase «non sostanzia il reato di propaganda razzista».

«Riteniamo che ciò sia inaccettabile -denunciano gli studenti a La Nuova Venezia, in quanto è compito di ogni insegnate trasmettere ai suoi studenti quei valori fondamentali per la nostra Repubblica quali la solidarietà, la tolleranza, il rispetto reciproco, la comprensione e la dignità che ogni essere umano possiede dalla nascita identica e imprescindibile». Dura la replica del movimento studentesco Lotta Studentesca, vicino a Forza Nuova, presente proprio al Barbarigo: «Piccole guardie rosse crescono utilizzate dai vecchi arnesi comunisti con le solite menzogne per fermare una brava persona, un buon insegnate, e un onesto cittadino».

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