In Italia il museo Apple più grande del mondo

Il più fornito museo Apple del mondo è in Italia, e più precisamente a Savona, e a dirlo non sono i fondatori ma la Mela stessa. Nato nel 2002 grazie a un gruppo di volenterosi collezionisti, All About Apple, questo il nome, ha un enorme collezione di 9mila pezzi, un tesoro composto da un migliaio di personal computer anche non Apple dell’epoca pre Ms-Dos, centinaia di monitor, stampanti, periferiche come tastiere, mouse, floppy drive e poi ci sono chicche davvero introvabili come manuali, brochure, poster, senza dimenticare il software e il materiale promozionale.

«Un patrimonio nato da un evento fortuito» racconta Andrea Palermo, il vicepresidente dell’associazione che ha dato vita al museo. «L’attuale presidente del museo, Alessio Ferraro, collaborava con un rivenditore Apple di Savona e quando il negozio ha cambiato gestione il nuovo proprietario gli ha ceduto tutto il contenuto del magazzino a titolo gratuito». Meglio della caverna dei 40 ladroni per un amante dei computer ma Ferraro ha tenuto lontano la cupidigia e ha pensato di creare un luogo per tutti. «A molti può sembrare strano aprire un museo con dei computer, in genere i musei sono dedicati a cose molto più vecchie», scherza Palermo. «Ma ci siamo resi conto che i ragazzi molto giovani sono attratti dalle nostre mostre. Molti di loro dopotutto non hanno mai visto un computer senza interfaccia grafica o senza mouse e questo genera molta curiosità. Senza considerare poi che la tecnologia ha tempi di obsolescenza molto rapidi e molti computer rischiano di scomparire nel nulla».

Aperto il museo nel 2005 ecco arrivare una telefonata da Cupertino. «Abbiamo visto dal vostro sito che avete inaugurato il Museo Apple», dice la telefonata, «è chiaramente visibile dalle fotografie dell’inaugurazione che non vi manca di certo hardware Apple (in effetti, sembra proprio che ne abbiate più di noi!)». Galvanizzati, i volontari vanno avanti, fondano una Onlus e con l’andar del tempo la sede diventa piccola. È ora di traslocare. Saltato il progetto di apertura nel campus universitario di Savona, ora si è fatta avanti l’autorità portuale della città che ha offerto uno spazio nella Darsena cittadina. «I preparativi procedono a spron battuto», racconta Palermo. «Dovremmo aprire entro il 2015 ma per diminuire i tempi abbiamo pensato di finanziarci in crowdfunding». Un paio di mesi fa hanno postato una richiesta di finanziamento su Eppela, la maggiore piattaforma di finanziamento condiviso in Italia, raccogliendo 6.700 euro dei cinquemila richiesti «Non ci aspettavamo tanto successo», commenta Palermo, e dobbiamo aggiungere che non è finita. Mancano ancora due settimane alla chiusura del crowdfunding, che scade il 6 marzo, e si possono donare piccole quote a partire da 5 euro. Se siete appassionati di informatica dategli un occhio. «Il bello di questo museo è che sarà vivo», racconta Palermo. «Si potrà toccare tutto, si potranno vedere le macchine in funzione, provare computer con interfacce grafiche testuali, scoprire cos’è un floppy. Ci sono persone che alle nostre mostre si commuovono quando vedono le loro vecchia compagne di gioco o di lavoro tornare in vita». Tra le chicche Palermo segnala il TAM, Twentieth Anniversary Macintosh, il computer realizzato nel 1997 per i venti anni della Mela che ancora oggi offre un design assolutamente all’avanguardia. Ma c’è anche il Newton trasparente, «un’edizione limitatissima che veniva data a pochi rivenditori selezionati per mostrare cosa c’era dentro il palmare». Impossibile non fargli visita.

Alessio Lana
“Il museo Apple più grande è in Italia”
www.corriere.it
18 febbario 2015

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