Padova, prostituzione: multa da 500 euro

Bitonci sulla scia di Zanonato nella lotta alla prostituzione. L’attuale sindaco di Padova aggrava la multa per prostitute e clienti passando dai 50 euro previsti da un’ordinanza del 2008 agli attuali 500 euro. Il provvedimento, elaborato assieme al comandante della Polizia Municipale Antonio Paolucci, è stato firmato venerdì 27 febbraio e prevede sia il divieto di prostituzione su strada che il divieto di arrestare la propria auto per «contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento o intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano palesemente l’attività di prostituzione su strada». Ma la vera novità della nuova ordinanza del sindaco leghista è la multa di 500 euro che si applica come «sanzione accessoria» alla lucciola colta in flagrante (a cui verranno sequestrati anche i soldi frutto delle proprie prestazioni).
Il Corriere del Veneto ha raccolta i commenti di Barbara Maculan, presidente dell’associazione “Mimosa” che, dal 1996, lavora a fianco delle giovani indotte a vendere il proprio corpo. «Ben venga un provvedimento del genere, ma – afferma Maculan – dubito fortemente che un’ordinanza sindacale possa prevalere sulla normativa nazionale. La quale, ad oggi, non ritiene che la prostituzione sia un reato».