Belluno, a rischio servizi per minori e disabili

Jacopo Massaro, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 1, ha scritto per la seconda volta nel giro di due mesi al governatore Luca Zaia per sollecitarlo a sbloccare 18 milioni di euro per rifinanziare l’ex fondo indistinto sociale e socio-sanitario pena il taglio dei servizi obbligatori per minori e disabili che l’Usl gestisce per conto dei Comuni.

«Dalle informazioni che abbiamo, non sarebbe previsto neppure un euro per questi servizi essenziali – spiega Massaro al Corriere delle Alpi – visto che come enti locali siamo in grandissima difficoltà economica, se questa voce dovesse saltare, non riusciremmo più a mantenere i servizi essenziali». I servizi a rischio sarebbero quelli che riguardano i minori (dagli inserimenti in comunità al sostegno educativo domiciliare), ai Ceod, dalla lotta alla droga alle dipendenze in genere. «Se riteniamo che i servizi sociali siano una funzione fondamentale», conclude il presidente della conferenza, «queste risorse vanno mantenute per i Comuni che stanno facendo i salti mortali per garantire gli stessi servizi di prima con meno risorse».

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