BpVi, da Cuneo deposito milionario “sospetto”

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Da Bene Vagienna (Cuneo) a Vicenza sono 370 km. Nel 2013 è stato questo il percorso compiuto da un deposito di decine di milioni provenienti dalla Banca di credito cooperativo di Bene Vagienna, amministrata dal commissario straordinario Gianbattista Duso. A far emergere la transazione, Francesco Bedino, ex presidente di Bene Banca che ha presentato una denuncia penale per i fatti che coinvolgono il commissario, la Banca d’Italia e l’istituto guidato da Gianni Zonin.

Ad accertare il deposito, lo stesso commissario Duso nella “relazione sull’andamento dell’amministrazione straordinaria al 31 dicembre 2013” diretta alla Banca d’Italia. L’esposizione verso l’istituto vicentino è stata calcolata da un minimo di 17,6 milioni ad un massimo di 50 (secondo fonti interne alla banca). Una somma che in ogni caso supera il limite del 25% del patrimonio prudenziale di Bene Banca.

Ma il vero problema è la relazione tra Duso (ad di Marzotto Sim) con Banca Popolare di Vicenza (principale azionista di Marzotto Sim). Spetterà ora alla procura di Mondovì accertare la violazione della norma sul conflitto d’interessi e il reato di abuso d’ufficio.

 

 

 

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