Veneto Banca, piccoli azionisti rivogliono i soldi

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Tanta rabbia e voglia di rivalsa all’assemblea dei piccoli azionisti di Veneto Banca tenutasi sabato 7 marzo a Mestre. Alle tante perplessità degli investitori ha risposto Maurizio Guidicci, legale dello studio Campisi di Padova ed esperto di cause legate all’investimento finanziario. «Consiglio un atteggiamento di prudenza e di attesa – ha spiegato l’avvocato – perché lo strumento che avete sottoscritto è per sua natura di difficile liquidabilità. L’unico cosa che suggerisco in questo momento è l’analisi del caso, con una valutazione puntuale del rispetto da parte della banca delle procedure legate al profilo di rischio dell’investitore».

Al centro del contendere, le dichiarazioni Mifid sull’appropriatezza degli strumenti finanziari: in breve, la banca non avrebbe dovuto proporre di investire nelle proprie azioni, non quotate e ad alto rischio, a soggetti non propensi al rischio. Ma il punto della discussione si perde velocemente con il presidente regionale di Audiscom (che ha organizzato l’incontro), Walter Rigobon, sommerso dalla rabbia degli azionisti. «Saremo presenti all’assemblea di aprile con cartelli e striscioni – commenta Rigobon a Il Mattino – : i piccoli risparmiatori devono rientrare in possesso dei loro investimenti, non esiste che si facciano preferenze tra coloro che riescono a vendere e gli altri. Il caso è complesso, ma noi tuteleremo i piccoli azionisti con tutte le nostre capacità».