Treviso, no di Goldin: «bloccate 8 mostre»

«In programma c’era un piano da 8 mostre, per un totale di 5 milioni di euro di valore di cui io avrei coperto 3,4 milioni. Ho presentato il progetto al sindaco Manildo e all’amminstrazione il 14 gennaio. Ma le incertezze sulla disponibilità delle aree museali di Treviso mi hanno indotto a fermare tutto». Così Marco Goldin commenta alla Tribuna la sua decisione a cancellare la mostra prevista per l’autunno 2015 a Treviso. «Io volevo valorizzare museo e chiesa» si rammarica Goldin, «bastava saper aspettare».

L’idea originaria del curatore artistico era quella di collegare le opere della mostra ad altri 7 percorsi espositivi per valorizzare il patrimonio artistico del comune (i cicli di opere proposti comprendevano “da Lotto a Guardi”, Tomaso da Modena, Martini, Gino Rossi, Zoran Music, Carlo De Roberto e Alberto Gianquinto). E sulla garanzia di 3 milioni chiesta da Goldin per realizzare l’evento: è «normale. Davanti ad un impegno simile e ad un cantiere che non dava certezze sulla disponibilità del museo ad accogliere le opere, opere che devono essere chieste ai musei che le prestano entro metà aprile». E il critico ha anche affossato anche l’offerta del comune che a coprirla fosse un’assicurazione: «E’ una possibilità complicata e impercorribile»visti i tempi.

Furente con i comitati, Goldin starebbe inoltre valutando una querela contro l’ex presidente degli artigiani Mario Pozza che all’indomani dell’annullamento della mostra lo aveva accusato duramente.

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