Mose, Cacciari vs Prodi: «responsabilità anche tua»

«Mi dispiace, ci sono situazioni molto più scandalose e gravi rispetto alla sua, a partire dal comportamento dei burocrati di Stato. Nessun Galan avrebbe mai potuto fare quello che ha fatto senza l’avallo dei poteri competenti dello Stato, a partire dai Magistrati alle Acque che hanno patteggiato», e dalla «Corte dei Conti», gli denunciai tutto. Così l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari in una intervista ad alcuni quotidiani commenta la vicenda di Giancarlo Galan agli arresti domiciliari per l’inchiesta sul Mose. E aggiunge: «Ma vogliamo parlare di Prodi? di Berlusconi? dei presidenti del Consiglio?… Tutti hanno avuto le mie carte, i documenti, i faldoni, i progetti alternativi, i dubbi. Niente. Ribadisco: tutto il Mose è, da sempre, in mano ai livelli più alti dello Stato, non fermatevi a Galan».

Di fronte a queste accuse Romano Prodi difende l’opera «fondamentale per la salvezza di Venezia» e tramite il suo ufficio stampa «rivolge un invito affinché coloro che periodicamente vorrebbero poter scaricare la propria responsabilità politica della gestione della realizzazione del Mose, cessino dal tentare di insistere oltre».